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giovedì 22 settembre 2011

I veri cristiani amano la Croce



Cari fratelli, ricordate che il nostro buon Gesù rivolge ora il suo sguardo e la sua parola a ciascuno di voi singolarmente. Vi dice: "Ecco. Quasi tutti mi lasciano solo sulla via regale della Croce. Sono diventati nemici della mia Croce!
<< Forse anche voi volete andarvene? >>. (Gv 6,68)
Io ho molti falsi amici. Proclamano di volermi bene, ma in realtà mi hanno in odio, perchè non amano la mia Croce. Tanti sono gli amici della mia tavola, pochissimi lo sono della mia Croce."

In risposta a questo amoroso richiamo di Gesù, guardiamo più in alto, non lasciamoci sedurre dai nostri sensi, alla maniera di Eva. Teniamo fisso lo sguardo soltanto su Gesù crocifisso, autore e perfezionatore della nostra fede (Eb 12, 2); fuggiamo la concupiscenza che è del mondo corrotto, amiamo Gesù Cristo nel modo migliore, cioè attraverso ogni sorta di croci.
Meditiamo attentamente queste meravigliose parole del nostro caro Maestro che racchiudono tutta la perfezione della vita cristiana: << Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua>>. (Mt 16,24; Lc 9,23)

Tratto da: Lettera agli amici della Croce
di San Luigi Maria da Montfort

giovedì 4 febbraio 2010

La Croce


"La Passione di Cristo occupa un posto essenziale nel Vangelo.
E' diffusa una tendenza a tenerne chiuse le pagine che documentano il tragico epilogo della breve vita temporale di Gesù; sono pagine conturbanti.
Si vorrebbe un Vangelo più sereno, più facile, più comodo, più conforme al nostro fortissimo istinto e al nostro abilissimo studio di togliere dalla vita il dolore e, primo fra tutti, il dolore volontario, cioè il sacrificio.
Che cosa sarebbe un Vangelo, cioè un Cristianesimo senza Croce, senza il dolore, senza il sacrificio di Gesù? Sarebbe un Vangelo, un Cristianesimo senza la redenzione, senza la salvezza, della quale, qui dobbiamo riconoscerlo con spietata sincerità, abbiamo assoluto bisogno.
Il Signore ci ha salvato con la croce; ci ha ridato la speranza, il diritto alla vita con la sua morte.
Non possiamo onorare Cristo, se non lo riconosciamo nostro Salvatore; e non lo possiamo riconoscere nostro Salvatore, se non onoriamo il mistero della sua croce".

Paolo VI