martedì 18 ottobre 2011

BIBBIA - seconda parte

Che cos'è la Tradizione?
La Tradizione è la Parola di Dio non scritta, questi "altri segni" che fece Gesù sono stati tramandati oralmente dagli Apostoli e gli altri seguaci vicini a Gesù.
"Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese cosi dalla nostra parola come dalla nostra lettera." (2 Tessalonicesi 2:15)

Dovete credere nella Tradizione?
Sì, perché è Parola di Dio e ha la stessa autorità della Bibbia.
I primi cristiani impararono tutto dalla Tradizione, dal momento che solo in seguito furono scritti alcuni degli insegnamenti di Gesù. L''ultimo scritto fu ultimato alla fine del primo secolo. Nella Chiesa primitiva non c'era il Nuovo Testamento.

Siete liberi di credere a ciò che volete?
No, si deve credere a tutto quello che insegna la Bibbia e la Tradizione - tutte le dottrine che la Chiesa Cattolica insegna.
"Il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza: in una fiamma di fuoco, dando la vendetta di coloro che non conoscono Dio, e che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù Cristo." (2 Tessalonicesi 1: 7-8)

E' peccato negare ciò che la Chiesa cattolica insegna?
Negare ciò che la Chiesa Cattolica insegna è peccato grave.
"Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio." (2 Giovanni 1:9)

Se un cattolico nega una o più dottrine della Chiesa cattolica, egli non è più un cattolico. Per essere cattolici bisogna accettare la fede cattolica nella sua interezza perché viene da Dio, e Dio non può né mentire né fare un errore.

Si può facilmente capire la differenza tra una Bibbia cattolica e una non cattolica.
Una Bibbia cattolica ha sempre il nome di un vescovo cattolico vicino alla parte anteriore con l'imprimatur parola latina, che significa "può essere stampato" oppure in copertina c'è scritto: "testo integrale Conferenza Episcopale Italiana".

La Chiesa cattolica non solo permette ai suoi membri di leggere la Bibbia, ma li incoraggia a farlo. Dà speciali "benedizioni" (chiamate indulgenze) a coloro che la leggono come lettura . Siete invitati ad acquistare una Bibbia cattolica e a leggere una parte di essa ogni giorno.

Nelle bibbie protestanti mancano 7 libri della Bibbia
." I cattolici chiamano questi 7 libri "Libri deuterocanonici". Si tratta di Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc, 1 e 2 Maccabei (più parti di Ester e Daniele).

 Da nessuna parte la Bibbia dice che essa è l'unica fonte della dottrina cristiana.
Questo fatto smentisce l'insegnamento classico protestante di "solo la Bibbia" (sola Scriptura).

lunedì 17 ottobre 2011

Bibbia

Che cos'è la Bibbia?
La Bibbia è una raccolta di scritti ispirati da Dio.
"Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perchè l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona." (2 Timoteo 3:16-17)

Cosa significa "ispirata da Dio"?
Significa che Dio ha scelto alcuni uomini e ha ispirato loro di scrivere fedelmente tutte le cose, e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte.
"poichè non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio." (2 Pietro 1:21)

Chi, allora, è l'autore principale della Bibbia?
L'autore principale della Bibbia è Dio, dal momento che ha ispirato alcuni uomini a scrivere le cose che Egli ha ordinato, anche se ha permesso loro di scrivere nella propria lingua e stile.
 "Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull'uomo; infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo." ( Galati 1:11-12)

Quanti scritti, o libri, ci sono nella Bibbia?
Nella Bibbia ci sono 72 scritti.

Quando tutti questi scritti sono stati messi insieme?
Tutti questi scritti sono stati messi in un unico libro dalla Chiesa Cattolica tra gli anni 350 e 405 d.c.

Come è divisa la Bibbia?
La Bibbia è divisa in due parti principali, l'Antico Testamento e Nuovo Testamento.
L'Antico Testamento contiene le cose che Dio ha detto agli umani dal principio del mondo fino alla venuta del suo Figlio, Gesù Cristo.
Il Nuovo Testamento contiene ciò che Dio ci ha detto per mezzo di suo Figlio e attraverso i suoi apostoli.

E 'possibile fraintendere la Bibbia?
Sì, anche la Bibbia stessa dice:
" cosi egli fà in tutte le lettere, in cui tratta di queste cose. In esse ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina."(2 Pietro 3:16)

Come si può conoscere il vero significato della Bibbia?
Si può conoscere il vero significato della Bibbia solo dall' interprete ufficiale di Dio, la Chiesa cattolica fondata da Gesù stesso.
" Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione" (2 Pietro 1:20)

Dio ha insegnato tutto nella Bibbia?
Dio non ha insegnato tutto nella Bibbia, il resto è nella Sacra Tradizione.
" Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono scritti in questo libro." (Giovanni 20:30)


venerdì 14 ottobre 2011

Cos'è la sacra Tradizione?

All'inizio Gesù fondò la Chiesa, successivamente gli apostoli iniziarono a predicare oralmente la fede dando vita alla sacra Tradizione, ed infine nacque il Nuovo Testamento, ma anche il canone biblico, cioè la lista dei libri ritenuti sicuramente ispirati.

I primi cristiani non portavano con sé le proprie Bibbie ogni Domenica, infatti ben pochi individui ne possedevano una copia personale a causa del tempo e delle risorse che ci volevano per farne delle copie.
Le poche copie delle Scritture erano custodite da membri designati dalla Chiesa, o tenute nel luogo in cui la Chiesa si riuniva per il culto. Per di più, molte chiese non avevano copie complete di tutti i libri dell'Antico Testamento, e tanto meno del Nuovo Testamento (che non fu completato prima della fine del primo secolo, e non trovò la sua forma canonica finale prima del quarto secolo).
Com'è che i primi cristiani conoscevano il Vangelo, la vita e gli insegnamenti di Cristo, che cosa credere sulla natura di Cristo, e cosi via?
Avevano solo la Tradizione orale tramandata direttamente dagli apostoli.

Alcuni secoli dopo la Chiesa determinò quali libri dovevano far parte del canone biblico, cioè quali libri erano sicuramente ispirati.
Come fece la Chiesa a determinare quali libri fossero ispirati?
Essa si basò sulla Sacra Tradizione. Se il contenuto dei vari libri era conforme agli insegnamenti della Tradizione (cioè della predicazione orale degli apostoli) questi veniva accettato.

giovedì 13 ottobre 2011

Come si fà il segno di Croce?

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.


Cristo salva l'uomo mediante la Croce. Ne salva l'anima ed il corpo conquistandoli al male. L'uomo, che segna il proprio corpo con la Croce in riferimento alla Passione di Cristo, offre a Dio la propria vita (anche fisica).
Il Segno della Croce non si definisce, non si interpreta, non si studia, men che meno si discute. E' personale, ad esso non si aderisce, nè serve manifestar consenso. O si fa, o non si fa. E se si fa Satana non ha scampo. Cristo ha campo libero vince e ci salva.

Se puoi, presenta bene il tuo corpo, tieni eretto il busto, poni in vita la mano sinistra, manifestando attenzione e rispetto. Prepara la mano destra sulla sinistra tendendola bene ed allineando le dita. Porta la mano destra sulla fronte, poggiandovi al centro il dito medio, e nomina il Padre.
Stacca la mano destra dalla fronte e con essa, segna verticalmente il tuo corpo, attraverso il cuore, fino alla mano sinistra che hai in vita. Lì fermati e nomina il Figlio.
Mantieni ferma la mano sinistra, porta la destra sulla testa dell'omero sinistro, nomina lo Spirito Santo mentre segni orizzontalemente, sempre con la destra, il tuo corpo, attraverso il cuore, fino alla testa dell'omero destro.
Riporta la mano destra in vita sulla sinistra e proferisci la parola Amen.

giovedì 22 settembre 2011

I veri cristiani amano la Croce



Cari fratelli, ricordate che il nostro buon Gesù rivolge ora il suo sguardo e la sua parola a ciascuno di voi singolarmente. Vi dice: "Ecco. Quasi tutti mi lasciano solo sulla via regale della Croce. Sono diventati nemici della mia Croce!
<< Forse anche voi volete andarvene? >>. (Gv 6,68)
Io ho molti falsi amici. Proclamano di volermi bene, ma in realtà mi hanno in odio, perchè non amano la mia Croce. Tanti sono gli amici della mia tavola, pochissimi lo sono della mia Croce."

In risposta a questo amoroso richiamo di Gesù, guardiamo più in alto, non lasciamoci sedurre dai nostri sensi, alla maniera di Eva. Teniamo fisso lo sguardo soltanto su Gesù crocifisso, autore e perfezionatore della nostra fede (Eb 12, 2); fuggiamo la concupiscenza che è del mondo corrotto, amiamo Gesù Cristo nel modo migliore, cioè attraverso ogni sorta di croci.
Meditiamo attentamente queste meravigliose parole del nostro caro Maestro che racchiudono tutta la perfezione della vita cristiana: << Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua>>. (Mt 16,24; Lc 9,23)

Tratto da: Lettera agli amici della Croce
di San Luigi Maria da Montfort

giovedì 30 giugno 2011

L'anima e la vita spirituale

L'anima non si accorge dei suoi attacchi; ordinariamente li crede una necessità dello stesso spirito suo; si esamina e le pare che non è legata a nulla, proprio quando cento tentacoli sottili la tengono avvinta e le impediscono la libertà del volo. Oh, se noi vedessimo l'anima nostra, la vedremmo tutta legata e paralizzata proprio da una rete di attacchi.
Abbiamo mai osservato una povera mosca che si impiglia in una ragnatela? Essa volava tranquilla e sicura, e senza accorgersene si è impigliata in un filo sottilissimo... Vola ancora, ma ecco, il volo suo è limitato a quel piccolo angolo di muro, dove in fondo vi è l'insidia del ragno. Quel primo filo potrebbe spezzarlo facilmente, ma, perché non lo vede e giudica che il suo volo sia trattenuto da altre cause, essa non lo spezza; vola in quel piccolo ambiente e si impiglia in un altro filo. Allora fa sforzi per districarsi, ma più si impiglia, perché va appoggiando le sue zampe e le sue alette proprio nel groviglio di quei fili. Poco per volta si trova chiusa, viva ancora, sì, ma chiusa in una prigione che la paralizza tutta. Allora il ragno maligno esce dal suo nascondiglio, la avvolge ancora di più e poi le succhia la vita, finché rimane un povero carcame vuoto e morto.
Questa è la sorte dell'anima che si attacca alla terra, alle cose, alle persone, agli ambienti, alle sue inclinazioni, al suo giudizio, ai suoi sistemi, alle consolazioni ed al fervore interno, alle creature nelle quali vede un raggio della vita di Gesù, allo stesso Gesù, ossia a quello che in Gesù l'appaga e la soddisfa. E' necessario perciò spezzare risolutamente ogni vincolo, ogni attacco, per ritrovare non già il vestibolo del suo Cuore, ma l'infinita sua Vita.
Il carattere preciso di un attacco è la preoccupazione e l'agitazione; tutto quello che avvince l'anima l'agita e la preoccupa. Così è possibile conoscere con facilità gl'innumerevoli attacchi del cuore.
Ti agiti perché sei freddo? Sei attaccato al fervore. Ti agiti perché non hai visto quella persona buona che ti aiutava nell'anima? Sei attaccato ad essa. Se tu cercassi proprio e solo la vita dello spirito, saresti rimasto calmo e sereno nella Volontà di Dio, quando un impedimento non te l'ha fatta vedere. Ti agiti e ti risenti perché sei contrariato nel tuo giudizio ? Ci sei attaccato.
Ti agiti perché ti si toglie quel posto, quell'ufficio, quel sollievo, e ti agiti con la scusa del bene degli altri, e credi che non ti dispiaci per te, ma per gli altri... in realtà ci sei attaccato. Ti agita e ti turba l'umiliazione? Sei attaccato al tuo decoro ed alla tua gloria. Ti agita l'essere stimato colpevole quando credi di non esserlo, e trovi subito tutte le ragioni per giustificarti? Sei attaccato alla tua stima.
Ti agiti perché non puoi pregare a lungo, o con gusto, o con fervore, o con diletto, e credi di agitarti perché temi di dispiacere a Dio, di fare male quella Comunione ecc... non è vero! Ti agiti perché sei tutto attaccato al tuo giudizio, alle tue inclinazioni, alle soddisfazioni stesse dell'anima.
Ti agiti perché sei umiliato ? Sei attaccato all'orgoglio più di quello che credi! E rimani sterile e dici: Come mai in me non cresce nulla?... Perché... Perché la terra è tutta piena di spine che tu non vedi e che soffocano ogni germe di vera e di solida vita. Per questo il Signore ti inaridisce, ti tribola, ti si nasconde, ti dà l'impressione che sia adirato con te... per staccarti da tutto.
Quando tu rinunzi al fervore per amor suo, lo trovi; quando rinunzi alla consolazione, essa ti si effonde nell'anima; quando rinunzi alla tua libertà allora sei libero, quando rinunzi a tutto allora hai tutto... < Beati i poveri di spirito, poiché di essi è il regno dei cieli! >.
Nella via della santità certe vie, che sembrano per noi il colmo della grazia e della perfezione, non sono in realtà altro che una semplice attrazione, un allettamento per attrarre l'anima. Come si fa per allettare un bambino alla professione delle armi? Gli si compra la piccola spada, l'elmo, lo schioppo, e lo si fa giocare. Il bambino si crede un guerriero quando il suo piccolo fucile ha dato un piccolo colpo con un meschino fulminante.
Lo lasciamo giocare; ma poi un bel giorno gli togliamo tutti i giocattoli guerreschi e lo chiudiamo nel collegio militare. Se il bambino vuole seguitare a giocare e si rammarica di non combattere più, e vuole che ritorni il primo periodo della sua vita, in realtà non va avanti, ma si trova del tutto smarrito. Così Gesù fa con le anime.
Prima le fa giocare. Esse credono che i giocattoli siano la vita di perfezione, ma non lo sono. Essi riescono solo ad allettare, a dare loro la prima idea, il primo desiderio della perfezione. Ecco che il Signore permette che incontrino anime buone, che servono a dar loro il primo desiderio di una vita superiore. Poi tutto è troncato: via i giocattoli, l'anima è desolata, ma è Gesù che la eleva. Allora l'anima non deve fare altro che seguirlo, che rinunziare interamente ai primi allettamenti, e riposare nella sua Volontà, e farsi guidare da un buon Confessore, e vivere raccolta. Se essa va cercando ancora i primi... zuccherini, si smarrisce e perde ogni vita.
Perciò stacchiamoci da tutto, e quando un nostro desiderio è contrariato dagli eventi, ringraziamone Dio, poiché quella è una grazia grande. E' per gli eventi stessi che Gesù ci conduce gradatamente al distacco.

domenica 26 giugno 2011

L' uomo e il creato

Quando Dio creò il mondo e l'uomo, concepì un piano degno del suo amore e della sua saggezza: l'uomo fu destinato a glorificare e ad amare Dio sulla terra, e a possederlo un giorno nella gloria del cielo. Tutto il resto fu creato per l'uomo, per aiutarlo a conseguire il suo fine ultimo che è Dio. Perciò tutto nell'uomo e nella società umana, atti, pensieri, uso delle facoltà, delle forze e delle creature, doveva tendere a questo fine supremo. Ma, spinto dal demonio, l'uomo ha peccato, e dopo la sua colpa, egli è continuamente tentato da quello spirito malvagio che odia Dio e la sua creatura; il suo cuore corrotto è diventato complice del suo nemico, portato ormai a insorgere contro Dio e a far di se stesso un fine.
Dio, che è la misericordia infinita ha riparato con la Redenzione questa terribile caduta; tutto fu rinnovato in Gesù Cristo.
Egli è nato, ha sofferto ed è morto per redimere e salvare l'uomo colpevole. Ha fondato la Chiesa, la cui missione soprannaturale è di distribuire alle anime, con i Sacramenti, i meriti infiniti del Salvatore, di insegnare al mondo la verità, di smascherare l'errore, di combattere il male, di condurre le anime alla felicità eterna e anche di custodire il deposito delle verità naturali, misconosciute dalle passioni, ma che sono la base dell'ordine civile.