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lunedì 11 aprile 2011
Santità e vita cristiana
Nel nostro tempo praticamente tutti gli uomini che ci circondano hanno già sentito parlare di Gesù e della Chiesa, hanno visto le chiese e i campanili, hanno partecipato almeno qualche volta ai Sacramenti, ai funerali... Ma spesso conoscono male il Vangelo, Dio e le esigenze della vita cristiana; ne hanno sentito parlare in modo approssimativo, spesso hanno avuto esempi smorti di vita cristiana... Molti sono rimasti scandalizzati: «I cristiani sono come gli altri (... se non peggio!)». Quindi, non basta portare libri o fare discorsi; dobbiamo portare il vangelo vissuto, e vissuto in modo integrale! Il mondo ha bisogno di vedere dei cristiani santi, degli uomini davvero nuovi, come lo erano i primi cristiani. C'è un'antica preghiera che dice: «Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora». Ecco, dobbiamo diventare santi! Il Papa ci ha invitato spesso alla santità, anche nella Lettera apostolica per l'inizio del nuovo millennio (Novo millennio ineunte); dice che è necessario non solo ricordare che tutti i cristiani sono chiamati alla santità, ma che occorre ripensare e riorganizzare tutta la pastorale, anche nelle parrocchie, in modo tale da offrire concretamente ai cristiani i mezzi per camminare e giungere alla santità (scuole di preghiera, di vita spirituale, di virtù, di silenzio, di mortificazione, di discernimento... riflessione sugli esempi e sulla vita dei Santi... direzione spirituale...). Quanto siamo lontani da questo! A volte anche i Sacerdoti e i consacrati non hanno davanti l'ideale della santità, e si disperdono in attività varie e ben poco santificanti.
domenica 31 ottobre 2010
IL CATTOLICO

Oggi, pultroppo, il mondo si sta sempre più paganizzando. Il paganesimo con la sua cultura e superstizione si sta diffondento a macchia d'olio.
Molti cattolici, pur prefessandosi tali, conoscono e praticano poco la fede cattolica.
Ma basta davvero definirsi cristiani per esserlo realmente? Niente affatto!
Il vero cattolico crede realmente a quello che insegna la sua fede e si sforza di mettere in atto i comandamenti ed insegnamenti di Gesù. Per questo motivo Gesù afferma: "Chi mi ama osserva la mia parola".
Noi cattolici non possiamo adeguarci al mondo, noi stiamo nel mondo ma non siamo del mondo.
Domani, noi cattolici, festeggiamo la festa di Ognissanti. La figura dei santi deve essere per noi un esempio di vita cristiana.
Orsù, dunque, incamminiamoci verso la strada delle virtù e della santità.
mercoledì 27 ottobre 2010
LA SANTITA'

Dice il papa:
[...] Giorno dopo giorno la Chiesa ci offre la possibilità di camminare in compagnia dei santi.
La loro esperienza umana e spirituale mostra che la santità non è un lusso, non è un privilegio per pochi, un traguardo impossibile per un uomo normale; essa, in realtà, è il destino comune di tutti gli uomini chiamati ad essere figli di Dio, la vocazione universale di tutti i battezzati.
La santità è offerta a tutti; naturalmente non tutti i santi sono uguali, e non necessariamente è un grande santo colui che possiede carismi straordinari.
Ce ne sono infatti moltissimi i cui nomi sono noti soltanto a Dio, perché sulla terra hanno condotto un’esistenza apparentemente normalissima. E proprio questi santi “normali” sono i santi abitualmente voluti da Dio.
Il loro esempio testimonia che, soltanto quando si è a contatto con il Signore, ci si riempie della sua pace e della sua gioia e si è in grado di diffondere dappertutto serenità, speranza e ottimismo.
[...] Giorno dopo giorno la Chiesa ci offre la possibilità di camminare in compagnia dei santi.
La loro esperienza umana e spirituale mostra che la santità non è un lusso, non è un privilegio per pochi, un traguardo impossibile per un uomo normale; essa, in realtà, è il destino comune di tutti gli uomini chiamati ad essere figli di Dio, la vocazione universale di tutti i battezzati.
La santità è offerta a tutti; naturalmente non tutti i santi sono uguali, e non necessariamente è un grande santo colui che possiede carismi straordinari.
Ce ne sono infatti moltissimi i cui nomi sono noti soltanto a Dio, perché sulla terra hanno condotto un’esistenza apparentemente normalissima. E proprio questi santi “normali” sono i santi abitualmente voluti da Dio.
Il loro esempio testimonia che, soltanto quando si è a contatto con il Signore, ci si riempie della sua pace e della sua gioia e si è in grado di diffondere dappertutto serenità, speranza e ottimismo.
lunedì 25 ottobre 2010
La preghiera

Cari amici,
Alcuni mi scrivono lamentandosi che da tanto tempo chiedono delle grazie a Dio senza essere ascoltati. Sembra quasi che Dio sia sordo alle loro invocazioni. Ma Dio ascolta o non ascolta?
Dio ascolta sempre. Anzi, sa già ciò di cui noi abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo. A volte ci dà le grazie senza che le domandiamo. Ma noi non ci facciamo caso.
Dio ascolta sempre, ma non sempre interviene subito. "La Madonna ama farsi pregare" diceva la piccola Bernadette. Se intervenisse subito, smetteremmo di pregare. Dio ci ascolterebbe immediatamente, se non non cessassimo di pregare. La preghiera è il nutrimento dell'anima. Conservandoci nella preghiera, Dio ci fortifica nel cammino di santità.
Chiediamo a Dio con fiducia nella certezza che Lui provvederà secondo la sua sapienza e bontà. Non diamo ordini a Dio. Esponiamo i nostri bisogni e restiamo nella pace. Nessuna preghiera rimane inascoltata. In Cielo vedremo l'efficacia delle nostre preghiere che qui in terra sembravano inascoltate.
Alcuni mi scrivono lamentandosi che da tanto tempo chiedono delle grazie a Dio senza essere ascoltati. Sembra quasi che Dio sia sordo alle loro invocazioni. Ma Dio ascolta o non ascolta?
Dio ascolta sempre. Anzi, sa già ciò di cui noi abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo. A volte ci dà le grazie senza che le domandiamo. Ma noi non ci facciamo caso.
Dio ascolta sempre, ma non sempre interviene subito. "La Madonna ama farsi pregare" diceva la piccola Bernadette. Se intervenisse subito, smetteremmo di pregare. Dio ci ascolterebbe immediatamente, se non non cessassimo di pregare. La preghiera è il nutrimento dell'anima. Conservandoci nella preghiera, Dio ci fortifica nel cammino di santità.
Chiediamo a Dio con fiducia nella certezza che Lui provvederà secondo la sua sapienza e bontà. Non diamo ordini a Dio. Esponiamo i nostri bisogni e restiamo nella pace. Nessuna preghiera rimane inascoltata. In Cielo vedremo l'efficacia delle nostre preghiere che qui in terra sembravano inascoltate.
Tratto da: Lettere di padre Livio
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